Flash per iPhone: c’è ancora speranza?

Flash ed iPhone, il matrimonio che tutti vorremmo ma che sembra il più difficile di questo mondo. A livello di navigazione, browsing, non c’è smartphone che possa reggere il confronto con il melafonino. Il quale, tra le sue pur numerose pecche, ne ha una davvero grave: il mancato supporto alla tecnologia Flash. Ok, youtube è comunque accessibile tramite una particolare applicazione, ma altri importanti servizi (penso all’ultim’ora dei siti di informazione, oppure alla visione di filmati in streaming p2p) sono di fatto interdetti.

Abbiamo sempre letto che il problema sarebbe dato dall’eccessivo consumo richiesto, in termini di energia, di questa particolare tecnologia. Già l’iPhone non dura più di una giornata, senza dover essere ricaricato, considerando un download dati piuttosto limitato: con l’utilizzo del Falsh questi tempi verrebbero ulteriormente ridotti. E’ una storia ormai trita e ritrita. Quello che mi ha incuriosito è stata la pressochè contemporanea pubblicazione, su due autrevoli blog, uno dedicato esclusivamente all’iPhone (Ispazio), e l’altro al mondo del Voip generico (VoipBlog) che trattavano proprio questo argomento, ipotizzando scenari opposti.

ISpazio riprende un comunicato stampa della Adobe, la casa che sviluppa Flash, e lo legge in chiave positiva per l’iPhone:

Risale ad oggi il nuovo comunicato stampa di Adobe nel quale veniamo a conoscenza di una nuova collaborazione con ARM per ottimizzare Adobe Flash Player 10 e Adobe Air per tutti i dispositivi basati su ARM. L’ottimizzazione riguarderà la famiglia ARM11 (di cui fa parte l’iPhone) e vedremo i primi risultati nel secondo semestre del 2009!

Naturalmente è poco per sbilanciarsi, quindi lo stesso staff di iSpazio invita alla prudenza:

Bisognerà attendere un bel pò, ma sicuramente è una notizia che ci fà ritrovare le speranze di vedere il Flash Player sull’iPhone.

Questa notizia è del 17 novembre scorso. Il giorno dopo da VoipBlog arriva una contronews, ripresa da Wired, di segno diametralmente opposto. Flash su iPhone diventerebbe una chimera, non tanto per le arcinote cause tecniche, ma per una precisa volontà della Apple:

Perché non ha nessuna intenzione di perdere il controllo della piattaforma software, consentendo all’utente di usare applicazioni diverse da quelle messe a disposizione dal proprio AppStore (si pensi ad esempio ai Flash games). Flash su iPhone potrebbe danneggiare il business di Apple offrendo agli sviluppatori una piattaforma di distribuzione alternativa per software e contenuti video e audio.

Da un punto di vista teorico, quest’ultima motivazione potrebbe essere davvero credibile. Non ci resta che attendere, sperando naturalmente che alla fine almeno una versione ad-hoc per iPhone sia effettivamente rilasciata.

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Condividere la propria connessione da Pc a iPhone via Wifi

Il problema può sembrare più semplice, a prima vista, di quanto in realtà non sia. L’operazione di per sè non è difficile, però avendo constatato anche in alcuni forum che il problema non è stato solo mio, posto a beneficio di Google la soluzione.

Passo primo: descrizione del caso in esame e del problema. Computer (Pc in questo caso) connesso ad internet tramite cavo ethernet. Non importa se direttamente ad un modem, ad un router o tramite connessione PPPoE. Scheda di rete wireless (esterna o integrata, indifferente) disponibile col Pc. Infine iPhone (2G o 3G o iPoud Touch) con il quale si vuole navigare in internet.

Passo due: operazioni canoniche. Sul Pc, dopo essersi accertati di aver ben installato (se necessario) la Nic (Network Interface Card) aprire Connessioni di Rete, selezionare la connessione che dà accesso alla rete col tasto destro –> Proprietà –> Avanzate e concentrarsi sulla voce “Condivisione della connessione ad Internet“. Selezionare l’opzione “Permetti ad altri utenti di collegarsi tramite la connessione Internet di questo computer“. Nella finestra sottostante, se presente, selezionare tra le connessioni domestiche quella senza fili. Se avete più connessioni senza fili, selezionate quella alla quale abbiamo fatto riferimento in precedenza.

Passo due e mezzo: completiamo le operazioni preliminari creando una connessione WiFi ad-hoc. Sempre in Connessioni di rete selezionate la connessione wireless che volete sfruttare per connettere l’iPhone. Tasto destro–>Proprietà–>Reti Senza Fili, quindi spingete il tasto “Aggiungi“. Date un nome alla vostra connessione, selezionate “connetti anche in assenza di boradcast di rete“, autenticazione di rete “aperta“, cittografia dati cambiate l’opzione di default e selezionate “disattivata“. In fondo selezionate l’opzione “Rete da computer a computer (ad-hoc)“. Spingete ok. Poi di nuovo tasto destro sull’icona della connessione, restate in generale, selezionate la voce “Protocollo Internet Tcp/Ip” e quindi “Proprietà“. Selezionate “Utilizza il seguente indirizzo Ip” e mettete qualcosa del tipo 192.168.0.1 e come netmask 255.255.255.0.

Passo numero 3: configurare l’iPhone. Andate in “Impostazioni“, selezionate “Wi-Fi” e ditegli di connettersi alla rete wireless appena creata dal pc. Apritela cliccando sulla freccia azzurra e selezionate un Ip statico. Attenzione a non selezionare Dhcp, poichè l’iPhone non saprebbe quasi mai connettersi. Impostate un indirizzo del tipo 192.168.0.x, dove al posto della x potete mettere un numero a scelta tra 2 e 253. La maschera di sottorete deve essere ancora 255.255.255.0, mentre come router mettere l’Ip del Pc, ovvero 192.168.0.1 nel nostro caso.

A questo punto l’iPhone è in grado di connettersi al vostro Pc, se provate a pingare i due dispositivi, avrete successo! Manca però ancora un dettaglio, importantissimo: il settaggio del Dns, che permette all’iPhone di navigare in rete. Io ho scelto di usare OpenDns, ed in rete ho trovato questo post che contiene un vero e proprio mini tutorial su come impostare il Dns.

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Eutelia, Fring ed iPhone: tris d’assi per Sip e Voip

Volete chiamare col vostro iPhone e spendere poco? Spendere ancora meno delle tariffe di Skype? Volete essere sempre raggiungibili, magari anche all’estero, facendo in modo che vi chiama spenda non più del costo di una chiamata urbana? Segnatevi questi due nomi, dei quali tra l’altro ho già parlato in diversi post nel blog (1 - 2 -3): Eutelia e Fring, Sip e Voip.

Andiamo per ordine, provando a spiegare per sommi capi cosa sono questi strani nomi. Rimando a Wikipedia per un’illustrazione particolareggiata delle singole applicazioni\protocolli. In questa sede mi interessa soffermarmi sull’interazione globale e sul risparmio ottenibile.

Eutelia: operatore telefonico aretino. Gratuitamente, previa registrazione, permette di ottenere un numero telefonico con referenziazione geografica, ovvero con prefisso 02 per Milano, 06 per Roma, 051 per Bologna, 0547 per Cesena. Nel mio caso ho ottenuto qualcosa del tipo 0547/19XXXXX. Avere un numero di telefono è già sufficiente per poter ricevere chiamate: per farle occorre acquistare credito. Per farlo, la via consigliata è acquistare un telefono fisso ethernet (cioè sfrutta non la normale linea telefonica bensì internet, si collega alla Lan domestica) a 19 euro: vi verranno accreditati 19 euro di traffico disponibile, praticamente regalandovi il telefono (al cui utilizzo dedicherò un post futuro). Bene, abbiamo il numero, abbiamo il credito, siamo pronti per capire come usarlo.

Potete collegarvi da qualsiasi dispositivo, pc, palmare, mac, notebook, iPhone, che supporti il protocollo Sip. Cos’è il protocollo Sip: acronimo di Session Initiation Protocol, è un insieme di regole che sfrutta il protocollo IP per le comunicazioni (non solo voce). In pratica permette di realizzare il famoso VoiP, voice over Ip, voce “impacchettata” sotto forma di dati e spedita in rete grazie al protocollo IP. Semplifico: grazie a questo affare potete chiamare usando internet. Tutto troppo complesso? Poco importa: se volete chiamare e ricevere da Pc, vi basterà sapere che Ekiga (per Linux) fa al caso vostro. Se invece vi interessa sfruttare l’iPhone, andiamo ancora una volta avanti.

Vogliamo usare il nostro numero Eutelia su iPhone. Benissimo. Cosa fare? Installare Fring, applicazione sviluppata da un’azienda israeliana (!) che permette di sfruttare il protocollo Sip (quel “coso” strano di prima) sul melafonino. Installate Fring e configuratelo con i parametri che Eutelia vi ha inviato via mail al momento della vostra iscrizione. Ah, Fring si scarica gratuitamente dall’Apple Store. A questo punto siete quasi arrivati: ogni qualvolta aprite Fring potete chiamare qualsiasi numero (anche i contatti presenti in rubrica) a tariffe vantaggiose, le più vantaggiose che conosca.

Date un’occhio a questa pagina per avere un confronto con le tariffe di Telecom, Tiscali e Skype. Naturalmente per chiamare un telefonino è sempre più conveniente usare un altro telefonino, in questo caso sfruttando il vostro operatore “tradizionale” su iPhone. Con Fring potete usare anche Skype e scegliere con cosa effettuare le chiamate: protocollo Sip (nel nostro caso Eutelia, ma potreste aver settato i parametri per sfruttare un diverso operatore), Skype o operatore mobile tradizionale (Tim, Wind, Vodafone o Tre). Con Eutelia si spende quasi la metà di Skype, ed è più conveniente che usare il telefono di casa (Telecom).

Limiti. Sorgono a questo punto alcuni problemi. Il primo: e quando Fring non è attivo sul telefonino, come fa uno a essere chiamato? Bella domanda: la pressione del tasto home nell’iPhone termina ogni applicazione attiva, quindi anche Fring. Tale specifica è una condizione irrinunciabile per essere ammessi nell’Apple Store. Non ci sono applicazioni che lavorano in background.

Quindi? Semplice, occore (se non l’avete già fatto) fare il jailbreak dell’iPhone ed installare Backgrounder. Aprite Fring, tenete premuto a lungo (qualche secondo) il tasto Home e vedrete che vi comparirà un messaggio del tipo (Backgrounding enabled). Fring continuerà quindi a funzionare anche se nel frattempo starete facendo altro, magari mandando un messaggio o scattando una foto, o se il telefono ha il bloccatasti inserito. Per disabilitare il backgrounding riaprite Fring e premete di nuovo per alcuni secondi il tasto home. Perfetto. Unica sola avvertenza: quando Fring è attivo in background, il consumo della batteria raggiunge livelli stratosferici, e potrebbe esaurirsi in quattro o cinque ore (forse sono stato un po’ restrittivo).

C’è ancora un problema, però. Quale? Che Fring permette di fare le chiamate solo quando l’iPhone è connesso via WiFi, non via Umts (3G). Ovvio, altrimenti le compagnie telefoniche si potrebbero un po’ incazzare sapendo che pagano fior di milioni la possibilità di vendere iPhone e poi questi sono utilizzati con il Voip, la teconlogia che le dovrebbe uccidere. Come fare? Risposta scontata: applichiamo una patch a Fring.

La patch (disponibile qui) permetterà a Fring di effettuare chiamate anche senza WiFi: attenzione, a questo punto, il consumo dei dati può crescere notevolmente. E’ preferibile quindi avere un piano dati flat (non esistono veri e propri piani flat) o comunque adatti alle esigenze.  Come fare ad applicare la patch? La si scarica, si scompatta e la si trascina, dopo aver collegato l’iPhone, su iTunes. Penserà a tutto lui (metodo due: seguite le direttive del vecchio post, facendo tutto via ssh). La patch presenta ancora dei bug, quindi potrà dare di tanto in tanto qualche problema, ma per il resto funziona egregiamente.

Ora siete liberi di essere sempre chiamati da chiunque al costo di una semplice chiamata urbana ad un telefono fisso, anche quando siete fuori copertura WiFi, anche quando siete all’estero.

Anzi, soprattutto quando siete all’estero. Visto che ancora Skype non permette di avere una numerazione geografica, questo servizio sostituisce e migliora ciò che Skype progetta solo di poter offrire in Italia. La qualità delle chiamate è davvero buona, e la latenza è minima, niente che possa affliggere o degradare la conversazione.

Provatelo assolutamente e poi fatemi sapere.

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Fring per iPhone: voip over 3G (no wifi)

Finalmente è arrivata la patch che porterà il voip a regnare. Alla faccia dell’AT&T. Tramite questa semplice patch è possibile usare Fring, e quindi l’iPhone, per effettuare e ricevere chiamate sfruttando la normale rete Umts, e non più, quindi solo il wifi. Cioè significa liberarsi delle tariffe vessatorie di Vodafone, Tre, Wind, Tim e poter usare EuteliaVoip, Skype e simili.

Purtroppo non ho avuto tempo di realizzare una guida con screenshot e materiale vario di supporto. Mi limito a fornire qualche utile link.

Per leggere la recensione del programma su iSpazio: clicca qui.

Per la recensione su iClarified: clicca qui.

Per scaricare la patch: clicca qui.

Per le istruzioni (in inglese) su come modificare Fring: clicca qui.

Ricordo a tutti che per mantenere Fring sempre attivo è disponibile su Cydia l’applicazione Backgrounder.

Essendo sia Fring per iPhone 3G che questa patch alla prima versione, sono presenti alcuni bug. A me, tanto per citarne uno, non si aggiornano i contatti: se uno va online, poi rimane sempre verde, all’infinito. Per usare skypeout poi devo sempre premettere il prefisso nazionale, cioè lo 0039, al numero che vado a comporre. Ma sono piccoli peccati di gioventù. Nell’attesa di trovare il tempo per fare una guida su come patchare Fring ed un post solo sulle mirabili possibilità che questo offre, vi saluto.

PS: funziona sia per chi ha l’iPhone 3G che quello 2G, ovvero con Umts ed Edge.

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Fring per iPhone 3G, finalmente online!

iSpazio ha appena dato l’annuncio: Fring per iPhone è disponibile per il download nell’Apple Store! Per ora sembra che sia presente solo in quello americano e non in quello italiano, ma basta cliccare qui (sempre via iSpazio) per risolvere il problema.

La presenza di Fring per iPhone 3G è confermata anche dal sito della stessa compagnia.

A breve cerchò di realizzare una guida per principianti, mentre qui trovate già la recensione di iSpazio. Stay Tuned! L’entusiasmo è alle stelle!

Nerd di tutto il mondo unitevi!

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iPhone 3G: Voip, Sip, Skype ed altre applicazioni

Voip per iPhone: senza tanti giri di parole sarà questa la vera killer application del melafonino. Talmente letale che colossi delle telefonia mondiale, AT&T in prima fila, si stanno adoperando con ardore per soffocare sul nascere questa iniziativa. Non sappiamo se proprio ad un’azione degli avvocati della telco statunitense è dovuta la comparsa - e la rapida scomparsa - di Fring nell’Apple Store americano. Qualcuno sostiene che si trattava di una semplice pre-release e che presto arriverà la versione finale. Vedremo, e soprattutto siamo vedremo se sarà disponibile per Apple Store o solo per Cydia e Installer.

Nel frattempo ecco alcuni consigli per chi vuole ovviare alla mancanza (speriamo davvero breve) di questa magnifica applicazione (nonostante sia prodotta da israeliani) chiamata Fring.

Truephone: applicazione disponibile gratuitamente nell’Apple Store che permette di effettuare chiamate internazioni Voip a prezzo ridotto. E’ un’applicazione pensata principalmente per il mercato statunitense, e presenta numerosi limiti che me ne fanno sconsigliare l’utilizzo. Prima di tutto funziona solo con una connessione wifi e non con la 3G: negli Usa questo può essere anche accettabile, visto che il wifi è ovunque. In Italia no, e dove è presente, spesso è richiesta una chiave di rete. In seconda battuta le tariffe sono piuttosto alte se paragonate con altri provider. In terzo luogo, altro bug importante, non prevede servizi di chiamate in entrata.

Im4Skype. Già recensita su iPhone Revolution, è una scorciatoia per usare Skype sull’iPhone. Non è una applicazione nel senso tradizionale del termine. Non c’è nulla da installare: funziona con una semplice interfaccia web. Ci si collega con Safari a s4iphone.com, si inseriscono i dati del proprio account e si ha a disposizione una interfaccia di controllo di Skype. I primi dieci giorni sono in prova gratuita, quindi si spendono poco meno di 6 dollari per l’abbonamento mensile o 26 dollari per quello illimitato. Sembra senza dubbio interessante. Peccato che le prove in questi primi dieci giorni non stiano andando proprio alla grande.

Voip2chat. Non si tratta di un software prettamente per il Voip, bensì di un servizio che permette di aggirare l’assenza del servizio SkypeIn in Italia (per problemi burocratici). Il funzionamento a livello teorico è un po’ macchinoso, ma una volta completata la procedura di registrazione - garantiscono gli ideatori del servizio - dovrebbe essere tutto user-friendly. Ci si procura un numero geografico (come quelli offerti da Eutelia Voip), quindi ci si iscrive al Voip2Chat e si fornisce il numero appena procurato unitamente ai dati del proprio account skype. I server di Voip2Chat dovrebbero ricevere la chiamata entrante, associarla e dirottarla al vostro account Skype e voi riceverete comodamente con Skype la chiamata. Peccato che il costo sia eccessivo: circa 60 euro all’anno di abbonamento al servizio più 12 euro di registrazione.

Inutile sottolineare che quando uscirà Fring le precedenti applicazioni\software saranno praticamente inutili. Il problema è capire quando uscirà Fring per iPhone 3G e soprattutto cosa fare nel frattempo.

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Skype per iPhone: Im+ meglio che niente

Sempre in attesa di Fring, ecco una semplice applicazione che ci dà la possibilità di usare Skype su iPhone. Davvero semplice perchè non richiede alcuna installazione, ma funziona tramite Safari, il web browser nativo dell’iPhone. Unico (piccolo) limite: è a pagamento, anche se è possibile provare gratuitamente il servizio per 10 giorni. Funziona sia con wifi che con connessione 3g. Si chiama IM+ for Skype.

Non c’è bisogno certo di elencare tutti gli enormi vantaggi dati dal possibile utilizzo di un client come Skype su iPhone. Quello certamente più vantaggioso, soprattutto per chi come me è in procinto di recarsi all’estero per restarci a lungo, è la possibilità di effettuare chiamate internazionali, col Voip, al costo di una telefonata urbana. Purtroppo, per noi italiani, non è possibile usare il servizio opposto, SkypeIn, ovvero ricevere tramite Voip telefonate effettuate da un telefono tradizionale, a causa delle solite assurde normative burocratiche. Che, detto tra parentesi, devono difendere gli operatori di telefonia mobile, dall’assalto del certo più vantaggioso ed economico Voip. Ma questo è un altro discorso: andiamo a vedere come funziona questa applicazione.

Prima di tutto è necessario, naturalmente, possedere un account Skype. Meglio se SkypeOut, ovvero con la possibilità (tramite acquisto di credito) di poter effettuare chiamate ai numeri tradizionali, fissi e mobili. Dopodichè sarà sufficiente aprire Safari sul proprio iPhone e visitare il seguente indirizzo:

s4iphone.com

e vi verrà chiesto di loggarvi con le vostre credenziali Skype. Scopriamo anche le tariffe, attraverso un link posto nella home: 5.95 dollari l’abbonamento mensile, 29.95 dollari quello illimitato, che considerato anche il cambio euro-dollaro, è davvero un buon prezzo.

Semplice? Troppo? Perchè davvero a questo punto è tutto fatto. Vedrete subito apparire i vostri contatti online, i contatti SkypeOut e quelli offline.

In alto trovate tutte le impostazioni classiche di skype: potete impostare il vostro stato (cliccando su Status), away, online, do not disturb, skypeme, etc…

Ovviamente potete controllare la lista degli eventi (anche se il no new events dello screenshot sottostante non è molto significativo ;) )

Tramite l’icona More avrete accesso a tutti gli altri servizi Skype (sms, acquisto credito, conference call, etc…)

Non ho provato ancora ad effettuare una chiamata ad un altro utente skype (a quest’ora del sabato sera non sono molti quelli online) nè a telefoni fissi (idem). Ho notato che chiede però l’inserimento di un numero di telefono (specifica che può essere sia fisso che mobile) per le “Callback”. Probabilmente (ma non ne sono sicuro) è per permettere all’utente chiamato di richiamare sfruttando però non più il Voip ma la normale linea telefonica (se sbaglio sono gradite correzioni).

Infine possiamo anche chattare, la grafica è gradevole, anche se la tastiera occupa un bel po’ di schermo.

Sul sito del progetto, il programma è disponibile anche per altri smartphone, non solo iPhone.

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Jailbreak 2.1: come salvare le applicazioni di Cydia e Installer

Jailbreak del firmware 2.1, obbligatorio ormai farlo. Questa volta, vista la notevole presenza di guide passo passo in rete sull’argomento (io consiglio quelle di iSpazio, cliccabile qui) che spiegano nel dettaglio come effettuare il Jailbreak del firmware 2.1 del gioiellino di casa Apple, il nostro iPhone (io uso Mac e consiglio Pwnage), mi dedicherà ad un fastidioso problema. Già, problema che ho avuto anche io e che spero di poter risolvere.

Come salvare le applicazioni installare attraverso Cydia ed Installer, ovvero come farle sopravvivere anche nel nuovo firmware customizzato.

L’unica soluzione, da una prima ricerca in rete, sembrerebbe quella di salvarsele prima tramite ssh e poi reinserirle dopo aver effettuato il jailbreak. Per le applicazioni dell’Apple Store non c’è problema, iTunes pensa a tutto. L’unico problema adesso è capire come accedere all’iPhone tramite ssh. La presente guida si riferisce a connessione iMac –> iPhone. Per gli utenti Windows non cambia molto.

NB: le immagini della guida sono reperibili qui. Sono riutilizzabili citandone la fonte, con la sola pregiudiziale antifascista.

Passo 0: installazione di programmi preliminari.

Sull’iPhone installare da Cydia sia BossPref che OpenSsh, mentre sul Mac installare FileZilla (anche Cyberduck dovrebbe andare bene).

Passo 1: creazione di una rete wifi da Mac.

In alto a destra cliccate sull’icone dell’AirPort, quindi selezionate “Crea Network“.Vi apparirà la finestra sottostante, dategli un nome a caso (potete scegliere anche questo fantastico “papaero:-) ) e, cosa ben più importante, non mantenete l’11 come canale di default, in quanto può dare problemi. Prudentemente sceglietene uno tra l’1 ed il 5. Non importa quale, basta che sia compreso in tale range.

A questo punto ritornate a cliccare sull’icona dell’AirPort e scegliete “Apri Preferenze Network“. Vi apparirà la seguente schermata.

In basso cliccate su avanzate e passate nella seguente schermata:

Selezionate la linguetta “TCP/IP“, quindi alal voce “Configura IPv4” e scegliete l’opzione, dal menù a tendina, “manualmente“. Come indirizzo inseritene uno naturalmente privato, come quello mostrato in figura. Mi raccomando sempre di usare anche una netmask coerente. I parametri in figura sono i migliori, se avete dubbi ricopiateli. Ok, fine fase 1, adesso passiamo sull’iPhone.

Passo 2: settare correttamente l’iPhone

Per prima cosa in BossPref  abilitate l’Ssh posizionando il relativo tasto in posizione “1“. Poi passate in “impostazioni” e cercate la rete precedentemente creata, nel nostro caso “papaero“. Connettersi a quest’ultima.

Una volta avuta la conferma della connessione, cliccare sulla freccia bianca dentro circoletto azzurro alla destra del nome della rete: appariranno i settaggi della connessione.

Da “DHCP” passare a “Statico“. Inserire la stessa netmask (maschera di sottorete) inserita nel passo precedente e come indirizzo IP uno compatibile. Ancora una volta, in caso di dubbi, attinetevi all’esempio soprastante. Ok, siete pronti.

Passo 3: verifica connessione.

Se tutto è andato bene dovreste essere in grado di pingare l’iPhone da Mac e viceversa.

Come si evince, da Mac l’iPhone risponde al ping.

Anche il Mac risponde al ping effettuato da iPhone.

Passo 4: connessione.

Aprimo Filezilla su Mac (qui l’immagine ad alta risoluzione). Mettiamo nel campo “host” l’indirizzo dell’iPhone (il protocollo, ovvero l’https, apparirà autonomamente in seguito); come nome utente “root” e come pasword quella di default, ovvero “alpine“, che potrete poi cambiare dopo la prima connessione. Come porta selezionate la “22“, quella dell’https. Cliccate su “connessione rapida” e attendente. La prima volta l’operazione può essere leggermente lenta (un minuto o due) e magari richiedere anche un paio di tentativi. Vi chiederà di memorizzare le chiavi di accesso al dispositivo, accettate senza timore.

A questo punto potete muovervi all’interno delle varie cartelle dell’iPhone. Individuate il percorso “/private/var/stash/Applications“, all’interno del quale troverete tutte le applicazioni da salvare sul vostro desktop e reinserire dopo aver jailbrekkato il firmware.

Naturlamente almeno due applicazioni, BossPref e OpenSsh, le dovrete reinstallare da Cydia prima di iniziare questa operazione.

ATTENZIONE: Non ho ancora avuto modo di verificare il corretto funzionamento delle applicazioni così reinserite, quindi provate la procedura solo se avete preventivamente messo al sicuro eventuali dati sensibili. Naturalmente sono graditi feedback di ogni tipo.

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Usare l’iPhone come modem: tethering per eeePC

Avere un iPhone senza poterlo usare come modem per collegarsi ad internet ovunque col proprio pc o Mac significa avere un iPhone dimezzato. Ricordo di aver letto sin dall’uscita, nello scorso mese di luglio, dell’iPhone 3G, che nell’App Store si trovavano applicazioni che consentivano all’utente di usare il melafonino come modem, ma sfortunatamente (ovviamente) erano tutti a pagamento. Proprio ieri su iphoneitalia leggevo la recensione di una applicazione per Cydia creata proprio per il tethering, ovvero per sfruttare il telefonino come modem. Purtroppo costa 9,99 dollari. Allora mi sono ricordato di alcune guide trovate in rete che sfruttavano un ingegnoso modo alternativo per ottenere lo stesso effetto: la guida originale in inglese la potete trovare qui.

Quello che voglio fare ora è realizzare una simil guida dedicata appositamente agli utenti dell’eeePc della Asus, anche se con un minimo sforzo è adattabile a qualsiasi portatile, sia Mac o Pc, con Xp, Vista, Ubuntu o quant’altro.

Informazioni preliminari: cosa serve?

E’ tutto. Possiamo iniziare.

Idea base: creare col proprio portatile una rete wireless ad hoc al quale collegare l’iPhone, che useremo come proxy. L’eeePc invierà le richieste dati all’iPhone, il quale, non potendoli scaricare dalla rete wifi ad hoc, li richiederà attraverso la rete cellulare Umts. Facile.

Passo 0: dando per scontata l’installazione su iPhone di Terminal e 3proxy, attivare la connessione wifi in entrambi i dispositivi.

Passo 1: creazione di una rete ad hoc con l’eeePc.

Aprire l’eeePc, in basso a sinistra si clicca sui due computerini e poi, successivamente, si seleziona l’opzione “crea nuova connesione”. Si seleziona una WLAN (Wireless Local Area Network).

Si seleziona l’hardware di rete (wireless per noi) presente

Selezionare indirizzo IP statico

Immettere indirizzo IP dell’eeePc e netmask (qualcosa di sensato come nell’esempio sopra riportato)

Lasciare vuoti i campi nella schermata sui server DNS

In bianco anche la schermata seguente

Date un nome alla rete (iTethering nell’esempio) e selezionatene la tipologia: mettete AD HOC (mi raccomando), scegliendola nel menù a tendina “Modalità” dove inizialmente apparirà “Auto”.

Lasciate il mondo come sta (come riportato in figura sopra).

Non abilitare la codifica

Attribuire un nome alla connessione ad uso e consumo del vostro eeePC (va bene anche un nome stupido quale Cesenablog o bizzarro Paololucchi).

Come ultimo atto abilitate la connessione come da screenshot sottostante.

Ok, siamo giunti alla fine del Passo 1.

Passo 2: preparare l’iPhone.

Controllate in Cydia di aver installato sia MobileTerminal che 3Proxy

Aprite MobileTerminal e scrivete “socks” quindi premete invio. Il cursore andrà a capo e non succederà apparentemente alcunchè. Uscite pure usando il tasto home.

Andate su Ipostazioni e, se siete già associati a qualche wireless, disassociatevi. Quindi cercate quella da voi creata in precedenza (iTethering per noi).

Cliccate sulla freccina azzurra a destra ed entrate nelle proprietà. Vedrete che è selezionato automaticamente l’opzione “DHCP” e che vi sarà assegnato un indirizzo a caso. Voi scegliete “STATICO” e poi cliccate sia sull’Ip che sulla netmask per impostare due valori coerenti con quelli della rete creata con l’eeePC. Usate pure gli indirizzi dell’esempio sopra riportato come riferimento. Fine passo 2.

Passo 3: settare il browser dell’eeePc (Mozilla Firefox) perchè usi l’iPhone come Proxy.

Aprite Firefox su eeePc. Trovate dai menù tendina la voce “preferenze” ed apritela. Vi apparirà una finestra come quella sopra riportata.

Selezionate la linguetta “rete”, quindi su “Impostazioni” alla voce “Connessione”. Altra finestra (l’ultima) che dovrete compilare come sopra riportato. Scegliete “Configurazione manuale del proxy”, poi tutto in bianco con porta a 0 fino all’ultima riga, “Hosts SOCKS” nel quale ripoterete l’indirizzo dell’iPhone che avete impostato manualmente, e mettete a 1080 la porta. Le altre opzioni dovebbero essere già dettate di default.

Siamo quasi alla fine. Compagni esteuropei uno sforzo ancora (cit.). Il proxy non trasmette i DNS (grazie iPhoneItalia), per cui dobbiamo andare nella barra degli indirizzi di Firefox e digitare:

about:config

e poi premere invio. Cercate la voce “network.proxy.socks_remote_dns” (potete usare l’opzione “Filter” scrivendo una parola chiave come “socks”) e cliccateci sopra settando il valore della voce in “True“. Omettendo questo passaggio non riuscirete a connettervi in quando verreste ad avere un problema coi Dns.

Fine passo 3.

Passo 4: far partire la connessione. Controllare sull’Iphone che tutto sia ok, la socks ancora aperta nel MobileTermina, e soprattutto che la connessione alla rete (con il giusto Ip) sia ancora attiva. Aprite Safari per attivare il flusso dati Umts. Vedrete che apparirà il 3G in alto poichè l’iPhone tenterà di scaricare dati dalla rete cellualare, visto l’impossibilità di farlo con il wifi. Sull’eeePc chiudete e riaprite Firefox e magicamente dovrebbe funzionare tutto.

Avvertenza: se l’iPhone si addormenta mentre navigate sull’eeePc, si interrompe anche il flusso dati. Dovrete quindi sbloccarlo e ricaricare la pagina di Safari o simile.

Possibili errori: con tanti passaggi da fare, è possibile che qualcosa vada storto. Ricontrollate tutto due volte prima di chiedere aiuto su blog o forum. Persistendo il problema, descrivete dettagliatamente i vostri problemi ed i vostri messaggi d’errore, riportare gli indirizzi Ip ed ogni altra info potenzialmente utile. Tutto quello che voi scrivete in più sarà a beneficio di Google e di chi avrà in futuro il vostro stesso problema.

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Fring per iPhone 3g: cresce l’attesa

Nella comunità di appassionati del melafonino cresce di ora in ora l’attesa per il rilascio della nuova versione di Fing, l’applicazione fino ad ora presentata solo per il vecchio iPhone, quello 2G (oltre che su altri smartphone) ma non per l’iPhone di terza generazione. Fring dovrebbe portare con sè il supporto per il Voip, nello specifico per Skype.

Sarebbe in una parola la vera killer application per l’iPhone, quella che ancora manca e della quale si sente sempre di più la necessità

Lo scorso 27 agosto gli sviluppatori di Fring hanno rilasciato il seguente messaggio sul forum ufficiale:

Hi,

There are a few threads here about the iPhone 2.0 and I think I replied to most of them.
As I stated before, the pre-release version for iPhone 1 (as the name hints) was a “pre-release”… meaning that we *will* release an official version for the iPhone 2.0
All you need right now is a little patience.
We read each and every message on the forum but it’s almost impossible to answer each and every one of them… sorry.

che potremmo tradurre, più o meno, come segue:

Ciao,

ci sono un bel po’ di topic qui sull’iPhone 2.0 e credo che abbiamo risposto alla maggior parte di essi. Come affermato in precedente, la pre-release per iPhone 1 (come suggerisce lo stesso nome) era appunto una “pre release”… ciò significa che noi *licenzieremo* una versione ufficiale per l’iPhone 2.0.

Tutto quello che vi serve ora è un po’ di pazienza.

Leggiamo ogni messaggio nel forum ma è praticamente impossibile rispondere a tutti, scusateci.

Ergo, il team di sviluppatori è al lavoro. C’è da augurare che l’attesa sia il più breve possibile. Già non vediamo l’ora di questa nuova app.

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