Jailbreak iPhone 3.0 con Windows Xp

E’ arrivato il momento tanto atteso: jailbreak del formware 3.0 per il mio iPhone 3.0.

fridayNallikari 001

Per prima cosa occorre effettuare un backup dei propri file presenti sull’iPhone. E’ bene farlo manualmente, via ssh. Ho provato ed usato con soddisfazione iPhone Tunnel Suite per sfruttare questo protocollo non più via WiFi come descritto in un precedente post, bensì comodamente via Usb. Trovate qui la guida per installare ed usare il programma.

E’ importante salvare i dati a cui tenete, perchè al momento il Jailbreak con redsn0w si può fare solo dopo aver installato il software 3.0 con iTunes. Che nel mio caso significa piallare tutto quello che c’era di non ufficiale. Se qualche buona anima poi avesse una soluzione per installare il firmware 3.0 senza perdere il jailbreak me lo faccia sapere, ma stando anche a quello che dice Saurik, non credo sia possibile.

Dicevamo cosa salvare: beh, le foto (scaricatele con iTunes ed eventualmente anche  manualmente), gli sms e i video scaricati con MxTube. Per il momento non ho altro da salvare. Un po’ di elasticità mentale (e un po’ di curiosità per navigare nelle varie cartelle dell’iPhone) in questo caso non vi farà male: starà a voi decidere cosa vale la pena salvare.

Passiamo al jailbreak vero e proprio: semplicissimo. Mi ripeto a costo di essere noioso: prima aggiornate il firmware con iTunes, altrimenti al termine della procedura vi comparirà il messaggio

downloading jailbreak data

persistente con l’iPhone che sembra voler continuare a cercare qualcosa che in realtà non esiste. Un po’ come un elettore del Pd, ma non me la sento di buttarla in politica. Prendetela come una battuta per spezzare la tensione che solitamente accompagna questi momenti.

Per chi ha l’iPhone 3G sarà sufficiente scaricare redsn0w da qui e il firmware da modificare che salverete sul desktop da qui (per altre versioni 3.0 di iPhone o iPod fare riferimento a iSpazio). Scompattate redsn0w, lanciatelo e seguite passo a passo quello che vi dice di fare. Per gli screenshot ed una guida maggiormente dettagliata vi rimando al sempre ben fatto sito di iSpazio (tra i commenti potrete trovare risposta anche ai vostri problemi, bene dargli una rapida letta). In ogni caso per ulteriori informazioni su redsn0w  per altri mirror dal quale scaricarlo, vi rimando al post originale del DevTeam.

L’unico momento di una *certa* difficoltà è la messa in modalità provvisoria (DFU) dell’iPhone. Preparatevi a sincronizzarvi con i tempi del programma. Premete per 3 secondi il tasto accensione (quello in alto), poi senza lasciarlo premete contemporaneamente il tasto home (quello tondo sotto lo schermo) per altri 10 secondi, poi lasciate il solo tasto accensione (quello in alto) e per un’altra trentina di secondi (fino a che non compare qualcosa su redsn0w) continuate a premere il tasto home. Sembra difficile, non lo è. Se avete superato l’esame di quinta elementare vi assicuro che è alla vostra portata. Se avete superato anche quello delle medie (che mi risulta che quello delle elementari lo abbiano abolito) non dovreste nutrire timore di sorta. Se siete anche belle vi potrei presentare un amico che ha una casetta in Sardegna, ma questa è un’altra storia ancora. Dai, non ve la prendete.

Un ultimo piccolo problema sorto a jailbreak apparentemente completato. Tutto funzionava perfettamente ad eccezione di Cydia. Ogni qualvolta provavo ad aggiornarlo, compariva un messaggio d’errore:

Error
Couldn’t configure pre-depend dpkg for ncurses, probably a dependency cycle.

A quanto pare è un problema abbastanza diffuso. E’ dovuto al fatto di aver selezionato Icy durante il jailbreak, la repository che sostituisce di fatto Installer.

error

Messaggio d’errore (immagine presa da Limited Edition iPhone)

E’ sufficiente, per quanto noioso, ripetere il solo jailbreak (non è necessario ripristinare il firmware ufficiale) e togliere la spunta dalla casella di Icy durante il Jailbreak. A fine operazione l’icona di Icy dovrebbe comunque rimanere sul vostro iPhone.

A breve aggiornerò questa guida completandola con il ripristino dei vecchi dati e applicazioni. Stay tuned.

Technorati Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Leave a Comment

Jailbreak iPhone 3G 3.0: ancora un po’ di pazienza

EDIT: la guida per il jailbreak del firmware 3.0 è qui. Fare riferimento a questo post.

Apple ha rilasciato il nuovo firmware versione 3.0 proprio in questi giorni per iPhone 3G, contemporaneamente al rilascio sul mercato della nuova versione di melafonini di terza generazione. Il nuovo firmware sembra davvero stupefacente, incorporanto la quasi totalità del funzioni mancanti nelle versioni precedenti, quali tethering, mms, possibilità di fare filmati, etc. Sostenere però che il jailbreak ora non serva più appare esagerato. Applicazioni quali BiteSms (della quale poco fa è stata rilasciata la versione 4.0 in grado di funzionare con il nuovo firmware) richiedono ancora jailbreak, annunciato come imminente dal DevTeam e che sembra invece farsi desiderare. Nel frattempo allora ecco alcuni consigli per chi vuole jailbreakkare la versione 3.0 del firmware iPhone.

jailbreak30

Come consiglia Saurik di Cydia, aspettate ancora un po’ prima di aggiornare i vostri iPhone. Vediamo perchè e soprattutto vediamo come prepararci al jailbreak 3.0.

Se effettuate sin da subito l’upgrade tramite iTunes, ovviamente il vostro iPhone diventerà non-jailbreakkato, come originale, e perderete tutte le vostre applicazioni jailbreakkate. Saurik raccomanda di avere ancora un po’ di pazienza.

Nel frattempo il blog di BigBoss fornisce alcuni preziosi suggerimenti, consigliando al tempo stesso di avere ancora un po’ di pazienza.

Quello a mio avviso più importante, è relativo al backup manuale. Via ssh, queste (ma potrebbero non essere le sole) sono le cartelle nelle quali dovreste trovare i dati più importanti:

  • /var/mobile/Library/AddressBook   -contiene tutti i contatti
  • /var/mobile/Library/Calendar  – contiene il calendario
  • /var/mobile/Library/Notes – le vostre note
  • /var/mobile/Library/Safari – cookies e bookmarks
  • /var/mobile/Library/SMS – i messaggi di testo

A queste aggiungerei, nel mio caso, la directory di MxTube nella quale sono salvati tutti i video che ho scaricato da Youtube. E poi le foto, ma quelle è facile salvarle.

Ultima nota: in questi giorni i due principali siti italiani che si occupano di iPhone, ovvero iSpazio ed iPhoneitalia, sono spesso down a causa del grande numero di utenti che tentanto di accedervi.

Nel frattempo per rimanere aggiornati iSpazio suggerisce di visitare il relativo gruppo su Facebook (che trovate qui) ed ha allestito anche un mirror temporaneo (qui).

Technorati Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Leave a Comment

Mettere una rete in crisi con un semplice iPhone e PdaNet

Resoconto di una simpatica disavventura informatica della quale, mio malgrado, sono stato protagonsita nell’amena terra finlandese.

Obiettivo (non voluto): rendere quasi inaccessibile la rete WiFi gratuita e libera cittadina, la PanOulu che l’amministrazione mette a disposizione della propria città.

Requisiti: un iPhone 3G jailbrekkato, l’applicazione installata tramite Cydia PdaNet utile per il tethering, una rete wifi cittadina aperta, una praticamente totale assenza di filtri.

I fatti di seguito narrati avvengono nella giornata di martedì  13 gennaio 2009. Il mio PdaNet doveva ancora essere aggiornato con l’ultimo update disponibile, disponibile credo da pochi giorni.

Sono in un’aula per una phone conference con altre università, quando bussano alla porta. Un tizio entra e chiede se c’è qualcuno con un iPhone. Io esco per non disturbare e noto un secondo tizio con un Mac in mano che palesemente sniffava dati. Mi chiedono se ho l’applicazione PdaNet, io rispondo di sì, e mi chiedono se posso disattivarla che causava problemi alla rete. Io rispondo un po’ in fretta che non c’era problema, senza interessami bene al problema in oggetto, e spengo il telefono aggiungendo che tanto alla fine della conferenza mi sarei spostato nel mio ufficio, in un’altra alla del complesso universitario. In tal modo, io supponevo, non avrei più interferito con le loro misure. Assolutamente non mi sono preoccupato di sapere perchè li stavo disturbando.

Finisce la phone conference, torno nel mio ufficio, riaccendo l’iPhone. Passano non più di 5 minuti e nella mailing list del dipartimento, direttamente inoltrata dagli amministratori della rete cittadina, la panOulu, arriva il seguente messaggio:

Hi!

One of the employees in CWC has an iPhone that is causing severe problems in panOULU network. The offending phone has been jailbroken and it has a NetPda software installed on it. We don’t know your name but we tried to explain the situation before on the fourth floor of Tietotalo.

Please remove the abovementioned software from your iPhone – while connected to panOULU your phone acts as a DHCP server, and several clients are unable to connect due to bogus IP addresses given by your phone.

Thank you!

Scoppio a ridere! In pratica il mio iPhone, grazie a quell’applicazione, agiva come DHCP distribuendo a piene mani, in giro per la rete, indirizzi IP fasulli! Che spettacolo!

Controllo subito l’applicazione in questione, e mi accorgo che di default era attiva l’opzione “Wireless router”. La disattivo immediatamente e per sicurezza, visto che tanto qua in Finlandia il tethering non mi serve, la disinstallo addirittura.

Ovviamente mi colpisce come con un semplice iPhone io abbia potuto creare un simile disservizio. Secondo il mio amico nonchè esperto retista Ruffi, la colpa principale degli amministratori rete è stata quelli di non aver predisposto nessun DHCPfilter.

Ovviamente rispondo privatamente al mittente chiedendo qualche info in più, ed ottengo la seguente risposta che posto a beneficio di Google. Chissà che qualche altro admin di rete non sbatta la testa sul muro prima di incappare in questo post.

Hi

Stefano Severi wrote:
> > I’ve just removed the application from my iPhone. Sorry for the problem,
> > but I thought that was only a problem in the other side of Cwc.
> > I don’t know why the application was running in background, and it was
> > the first time since I’m here (end of october 2008) that I have had this
> > kind of problem. Or have you noted this problem other times?

We’ve found three of these programs causing problems in the last two days, the first instance I have heard of was last week or so. So it’s a relatively new problem, but a very annoying one. Maybe something has
changed in the software recently, or no-one just hasn’t reported the problem to us before. I have contacted the software vendor to ask for a fix, but I don’t know if it has already been fixed or if they are
working on it.

> > By the way,
> > now everything should work or, at least, if there are still problems
> > should not be my iPhone.
> > Apologize again for the problem,

Thank you for a quick response.

Non c’è che dire, niente male davvero. La prossima volta magari programmo un router, lo collego ad una presa a caso in giro per lo sterminato campus e sopra gli metto un’etichetta “Made by Al Qaeda”. Magari aspetto carnevale… ;)

Technorati Tags: , , , , , , , , , , , , , ,

Comments (3)

Guide per il jailbreak del firmware 2.2 dell’iPhone: ci siamo!

Da qualche giorno ormai il Dev Team ha rilasciato gli strumenti necessari per procedere al jailbreak del firmware 2.2 per iPhone.

Questa volta mi sono ripromesso di provare a fare l’aggiornamento del software e relativo jailbreak con QuickPwn per Windows. Devo solo trovare la voglia, in mezzo a tanta pigrizia, di mettere in pratica i suggerimenti di un mio vecchio post e fare il backup dei dati presenti nelle varie applicazioni.

Per il momento vi rimando quindi alle solite guide, sempre ben fatte ed affidabili, di iSpazio e iPhoneItalia.

Ispazio:

iPhoneItalia

Per il momento è tutto, vedrò di scrivere qualcosa appena avrò personalmente provato QuickPwn per Windows!

Technorati Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Leave a Comment

Flash per iPhone: c’è ancora speranza?

Flash ed iPhone, il matrimonio che tutti vorremmo ma che sembra il più difficile di questo mondo. A livello di navigazione, browsing, non c’è smartphone che possa reggere il confronto con il melafonino. Il quale, tra le sue pur numerose pecche, ne ha una davvero grave: il mancato supporto alla tecnologia Flash. Ok, youtube è comunque accessibile tramite una particolare applicazione, ma altri importanti servizi (penso all’ultim’ora dei siti di informazione, oppure alla visione di filmati in streaming p2p) sono di fatto interdetti.

Abbiamo sempre letto che il problema sarebbe dato dall’eccessivo consumo richiesto, in termini di energia, di questa particolare tecnologia. Già l’iPhone non dura più di una giornata, senza dover essere ricaricato, considerando un download dati piuttosto limitato: con l’utilizzo del Falsh questi tempi verrebbero ulteriormente ridotti. E’ una storia ormai trita e ritrita. Quello che mi ha incuriosito è stata la pressochè contemporanea pubblicazione, su due autrevoli blog, uno dedicato esclusivamente all’iPhone (Ispazio), e l’altro al mondo del Voip generico (VoipBlog) che trattavano proprio questo argomento, ipotizzando scenari opposti.

ISpazio riprende un comunicato stampa della Adobe, la casa che sviluppa Flash, e lo legge in chiave positiva per l’iPhone:

Risale ad oggi il nuovo comunicato stampa di Adobe nel quale veniamo a conoscenza di una nuova collaborazione con ARM per ottimizzare Adobe Flash Player 10 e Adobe Air per tutti i dispositivi basati su ARM. L’ottimizzazione riguarderà la famiglia ARM11 (di cui fa parte l’iPhone) e vedremo i primi risultati nel secondo semestre del 2009!

Naturalmente è poco per sbilanciarsi, quindi lo stesso staff di iSpazio invita alla prudenza:

Bisognerà attendere un bel pò, ma sicuramente è una notizia che ci fà ritrovare le speranze di vedere il Flash Player sull’iPhone.

Questa notizia è del 17 novembre scorso. Il giorno dopo da VoipBlog arriva una contronews, ripresa da Wired, di segno diametralmente opposto. Flash su iPhone diventerebbe una chimera, non tanto per le arcinote cause tecniche, ma per una precisa volontà della Apple:

Perché non ha nessuna intenzione di perdere il controllo della piattaforma software, consentendo all’utente di usare applicazioni diverse da quelle messe a disposizione dal proprio AppStore (si pensi ad esempio ai Flash games). Flash su iPhone potrebbe danneggiare il business di Apple offrendo agli sviluppatori una piattaforma di distribuzione alternativa per software e contenuti video e audio.

Da un punto di vista teorico, quest’ultima motivazione potrebbe essere davvero credibile. Non ci resta che attendere, sperando naturalmente che alla fine almeno una versione ad-hoc per iPhone sia effettivamente rilasciata.

Technorati Tags: , , , , , , , , , , , ,

Leave a Comment

Condividere la propria connessione da Pc a iPhone via Wifi

Il problema può sembrare più semplice, a prima vista, di quanto in realtà non sia. L’operazione di per sè non è difficile, però avendo constatato anche in alcuni forum che il problema non è stato solo mio, posto a beneficio di Google la soluzione.

Passo primo: descrizione del caso in esame e del problema. Computer (Pc in questo caso) connesso ad internet tramite cavo ethernet. Non importa se direttamente ad un modem, ad un router o tramite connessione PPPoE. Scheda di rete wireless (esterna o integrata, indifferente) disponibile col Pc. Infine iPhone (2G o 3G o iPoud Touch) con il quale si vuole navigare in internet.

Passo due: operazioni canoniche. Sul Pc, dopo essersi accertati di aver ben installato (se necessario) la Nic (Network Interface Card) aprire Connessioni di Rete, selezionare la connessione che dà accesso alla rete col tasto destro –> Proprietà –> Avanzate e concentrarsi sulla voce “Condivisione della connessione ad Internet“. Selezionare l’opzione “Permetti ad altri utenti di collegarsi tramite la connessione Internet di questo computer“. Nella finestra sottostante, se presente, selezionare tra le connessioni domestiche quella senza fili. Se avete più connessioni senza fili, selezionate quella alla quale abbiamo fatto riferimento in precedenza.

Passo due e mezzo: completiamo le operazioni preliminari creando una connessione WiFi ad-hoc. Sempre in Connessioni di rete selezionate la connessione wireless che volete sfruttare per connettere l’iPhone. Tasto destro–>Proprietà–>Reti Senza Fili, quindi spingete il tasto “Aggiungi“. Date un nome alla vostra connessione, selezionate “connetti anche in assenza di boradcast di rete“, autenticazione di rete “aperta“, cittografia dati cambiate l’opzione di default e selezionate “disattivata“. In fondo selezionate l’opzione “Rete da computer a computer (ad-hoc)“. Spingete ok. Poi di nuovo tasto destro sull’icona della connessione, restate in generale, selezionate la voce “Protocollo Internet Tcp/Ip” e quindi “Proprietà“. Selezionate “Utilizza il seguente indirizzo Ip” e mettete qualcosa del tipo 192.168.0.1 e come netmask 255.255.255.0.

Passo numero 3: configurare l’iPhone. Andate in “Impostazioni“, selezionate “Wi-Fi” e ditegli di connettersi alla rete wireless appena creata dal pc. Apritela cliccando sulla freccia azzurra e selezionate un Ip statico. Attenzione a non selezionare Dhcp, poichè l’iPhone non saprebbe quasi mai connettersi. Impostate un indirizzo del tipo 192.168.0.x, dove al posto della x potete mettere un numero a scelta tra 2 e 253. La maschera di sottorete deve essere ancora 255.255.255.0, mentre come router mettere l’Ip del Pc, ovvero 192.168.0.1 nel nostro caso.

A questo punto l’iPhone è in grado di connettersi al vostro Pc, se provate a pingare i due dispositivi, avrete successo! Manca però ancora un dettaglio, importantissimo: il settaggio del Dns, che permette all’iPhone di navigare in rete. Io ho scelto di usare OpenDns, ed in rete ho trovato questo post che contiene un vero e proprio mini tutorial su come impostare il Dns.

Technorati Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Comments (2)

Eutelia, Fring ed iPhone: tris d’assi per Sip e Voip

Volete chiamare col vostro iPhone e spendere poco? Spendere ancora meno delle tariffe di Skype? Volete essere sempre raggiungibili, magari anche all’estero, facendo in modo che vi chiama spenda non più del costo di una chiamata urbana? Segnatevi questi due nomi, dei quali tra l’altro ho già parlato in diversi post nel blog (12 -3): Eutelia e Fring, Sip e Voip.

Andiamo per ordine, provando a spiegare per sommi capi cosa sono questi strani nomi. Rimando a Wikipedia per un’illustrazione particolareggiata delle singole applicazioni\protocolli. In questa sede mi interessa soffermarmi sull’interazione globale e sul risparmio ottenibile.

Eutelia: operatore telefonico aretino. Gratuitamente, previa registrazione, permette di ottenere un numero telefonico con referenziazione geografica, ovvero con prefisso 02 per Milano, 06 per Roma, 051 per Bologna, 0547 per Cesena. Nel mio caso ho ottenuto qualcosa del tipo 0547/19XXXXX. Avere un numero di telefono è già sufficiente per poter ricevere chiamate: per farle occorre acquistare credito. Per farlo, la via consigliata è acquistare un telefono fisso ethernet (cioè sfrutta non la normale linea telefonica bensì internet, si collega alla Lan domestica) a 19 euro: vi verranno accreditati 19 euro di traffico disponibile, praticamente regalandovi il telefono (al cui utilizzo dedicherò un post futuro). Bene, abbiamo il numero, abbiamo il credito, siamo pronti per capire come usarlo.

Potete collegarvi da qualsiasi dispositivo, pc, palmare, mac, notebook, iPhone, che supporti il protocollo Sip. Cos’è il protocollo Sip: acronimo di Session Initiation Protocol, è un insieme di regole che sfrutta il protocollo IP per le comunicazioni (non solo voce). In pratica permette di realizzare il famoso VoiP, voice over Ip, voce “impacchettata” sotto forma di dati e spedita in rete grazie al protocollo IP. Semplifico: grazie a questo affare potete chiamare usando internet. Tutto troppo complesso? Poco importa: se volete chiamare e ricevere da Pc, vi basterà sapere che Ekiga (per Linux) fa al caso vostro. Se invece vi interessa sfruttare l’iPhone, andiamo ancora una volta avanti.

Vogliamo usare il nostro numero Eutelia su iPhone. Benissimo. Cosa fare? Installare Fring, applicazione sviluppata da un’azienda israeliana (!) che permette di sfruttare il protocollo Sip (quel “coso” strano di prima) sul melafonino. Installate Fring e configuratelo con i parametri che Eutelia vi ha inviato via mail al momento della vostra iscrizione. Ah, Fring si scarica gratuitamente dall’Apple Store. A questo punto siete quasi arrivati: ogni qualvolta aprite Fring potete chiamare qualsiasi numero (anche i contatti presenti in rubrica) a tariffe vantaggiose, le più vantaggiose che conosca.

Date un’occhio a questa pagina per avere un confronto con le tariffe di Telecom, Tiscali e Skype. Naturalmente per chiamare un telefonino è sempre più conveniente usare un altro telefonino, in questo caso sfruttando il vostro operatore “tradizionale” su iPhone. Con Fring potete usare anche Skype e scegliere con cosa effettuare le chiamate: protocollo Sip (nel nostro caso Eutelia, ma potreste aver settato i parametri per sfruttare un diverso operatore), Skype o operatore mobile tradizionale (Tim, Wind, Vodafone o Tre). Con Eutelia si spende quasi la metà di Skype, ed è più conveniente che usare il telefono di casa (Telecom).

Limiti. Sorgono a questo punto alcuni problemi. Il primo: e quando Fring non è attivo sul telefonino, come fa uno a essere chiamato? Bella domanda: la pressione del tasto home nell’iPhone termina ogni applicazione attiva, quindi anche Fring. Tale specifica è una condizione irrinunciabile per essere ammessi nell’Apple Store. Non ci sono applicazioni che lavorano in background.

Quindi? Semplice, occore (se non l’avete già fatto) fare il jailbreak dell’iPhone ed installare Backgrounder. Aprite Fring, tenete premuto a lungo (qualche secondo) il tasto Home e vedrete che vi comparirà un messaggio del tipo (Backgrounding enabled). Fring continuerà quindi a funzionare anche se nel frattempo starete facendo altro, magari mandando un messaggio o scattando una foto, o se il telefono ha il bloccatasti inserito. Per disabilitare il backgrounding riaprite Fring e premete di nuovo per alcuni secondi il tasto home. Perfetto. Unica sola avvertenza: quando Fring è attivo in background, il consumo della batteria raggiunge livelli stratosferici, e potrebbe esaurirsi in quattro o cinque ore (forse sono stato un po’ restrittivo).

C’è ancora un problema, però. Quale? Che Fring permette di fare le chiamate solo quando l’iPhone è connesso via WiFi, non via Umts (3G). Ovvio, altrimenti le compagnie telefoniche si potrebbero un po’ incazzare sapendo che pagano fior di milioni la possibilità di vendere iPhone e poi questi sono utilizzati con il Voip, la teconlogia che le dovrebbe uccidere. Come fare? Risposta scontata: applichiamo una patch a Fring.

La patch (disponibile qui) permetterà a Fring di effettuare chiamate anche senza WiFi: attenzione, a questo punto, il consumo dei dati può crescere notevolmente. E’ preferibile quindi avere un piano dati flat (non esistono veri e propri piani flat) o comunque adatti alle esigenze.  Come fare ad applicare la patch? La si scarica, si scompatta e la si trascina, dopo aver collegato l’iPhone, su iTunes. Penserà a tutto lui (metodo due: seguite le direttive del vecchio post, facendo tutto via ssh). La patch presenta ancora dei bug, quindi potrà dare di tanto in tanto qualche problema, ma per il resto funziona egregiamente.

Ora siete liberi di essere sempre chiamati da chiunque al costo di una semplice chiamata urbana ad un telefono fisso, anche quando siete fuori copertura WiFi, anche quando siete all’estero.

Anzi, soprattutto quando siete all’estero. Visto che ancora Skype non permette di avere una numerazione geografica, questo servizio sostituisce e migliora ciò che Skype progetta solo di poter offrire in Italia. La qualità delle chiamate è davvero buona, e la latenza è minima, niente che possa affliggere o degradare la conversazione.

Provatelo assolutamente e poi fatemi sapere.

Technorati Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Comments (12)

Fring per iPhone: voip over 3G (no wifi)

Finalmente è arrivata la patch che porterà il voip a regnare. Alla faccia dell’AT&T. Tramite questa semplice patch è possibile usare Fring, e quindi l’iPhone, per effettuare e ricevere chiamate sfruttando la normale rete Umts, e non più, quindi solo il wifi. Cioè significa liberarsi delle tariffe vessatorie di Vodafone, Tre, Wind, Tim e poter usare EuteliaVoip, Skype e simili.

Purtroppo non ho avuto tempo di realizzare una guida con screenshot e materiale vario di supporto. Mi limito a fornire qualche utile link.

Per leggere la recensione del programma su iSpazio: clicca qui.

Per la recensione su iClarified: clicca qui.

Per scaricare la patch: clicca qui.

Per le istruzioni (in inglese) su come modificare Fring: clicca qui.

Ricordo a tutti che per mantenere Fring sempre attivo è disponibile su Cydia l’applicazione Backgrounder.

Essendo sia Fring per iPhone 3G che questa patch alla prima versione, sono presenti alcuni bug. A me, tanto per citarne uno, non si aggiornano i contatti: se uno va online, poi rimane sempre verde, all’infinito. Per usare skypeout poi devo sempre premettere il prefisso nazionale, cioè lo 0039, al numero che vado a comporre. Ma sono piccoli peccati di gioventù. Nell’attesa di trovare il tempo per fare una guida su come patchare Fring ed un post solo sulle mirabili possibilità che questo offre, vi saluto.

PS: funziona sia per chi ha l’iPhone 3G che quello 2G, ovvero con Umts ed Edge.

Technorati Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Leave a Comment

Fring per iPhone 3G, finalmente online!

iSpazio ha appena dato l’annuncio: Fring per iPhone è disponibile per il download nell’Apple Store! Per ora sembra che sia presente solo in quello americano e non in quello italiano, ma basta cliccare qui (sempre via iSpazio) per risolvere il problema.

La presenza di Fring per iPhone 3G è confermata anche dal sito della stessa compagnia.

A breve cerchò di realizzare una guida per principianti, mentre qui trovate già la recensione di iSpazio. Stay Tuned! L’entusiasmo è alle stelle!

Nerd di tutto il mondo unitevi!

Technorati Tags: , , , , , , , , , , , , ,

Leave a Comment

iPhone 3G: Voip, Sip, Skype ed altre applicazioni

Voip per iPhone: senza tanti giri di parole sarà questa la vera killer application del melafonino. Talmente letale che colossi delle telefonia mondiale, AT&T in prima fila, si stanno adoperando con ardore per soffocare sul nascere questa iniziativa. Non sappiamo se proprio ad un’azione degli avvocati della telco statunitense è dovuta la comparsa – e la rapida scomparsa – di Fring nell’Apple Store americano. Qualcuno sostiene che si trattava di una semplice pre-release e che presto arriverà la versione finale. Vedremo, e soprattutto siamo vedremo se sarà disponibile per Apple Store o solo per Cydia e Installer.

Nel frattempo ecco alcuni consigli per chi vuole ovviare alla mancanza (speriamo davvero breve) di questa magnifica applicazione (nonostante sia prodotta da israeliani) chiamata Fring.

Truephone: applicazione disponibile gratuitamente nell’Apple Store che permette di effettuare chiamate internazioni Voip a prezzo ridotto. E’ un’applicazione pensata principalmente per il mercato statunitense, e presenta numerosi limiti che me ne fanno sconsigliare l’utilizzo. Prima di tutto funziona solo con una connessione wifi e non con la 3G: negli Usa questo può essere anche accettabile, visto che il wifi è ovunque. In Italia no, e dove è presente, spesso è richiesta una chiave di rete. In seconda battuta le tariffe sono piuttosto alte se paragonate con altri provider. In terzo luogo, altro bug importante, non prevede servizi di chiamate in entrata.

Im4Skype. Già recensita su iPhone Revolution, è una scorciatoia per usare Skype sull’iPhone. Non è una applicazione nel senso tradizionale del termine. Non c’è nulla da installare: funziona con una semplice interfaccia web. Ci si collega con Safari a s4iphone.com, si inseriscono i dati del proprio account e si ha a disposizione una interfaccia di controllo di Skype. I primi dieci giorni sono in prova gratuita, quindi si spendono poco meno di 6 dollari per l’abbonamento mensile o 26 dollari per quello illimitato. Sembra senza dubbio interessante. Peccato che le prove in questi primi dieci giorni non stiano andando proprio alla grande.

Voip2chat. Non si tratta di un software prettamente per il Voip, bensì di un servizio che permette di aggirare l’assenza del servizio SkypeIn in Italia (per problemi burocratici). Il funzionamento a livello teorico è un po’ macchinoso, ma una volta completata la procedura di registrazione – garantiscono gli ideatori del servizio – dovrebbe essere tutto user-friendly. Ci si procura un numero geografico (come quelli offerti da Eutelia Voip), quindi ci si iscrive al Voip2Chat e si fornisce il numero appena procurato unitamente ai dati del proprio account skype. I server di Voip2Chat dovrebbero ricevere la chiamata entrante, associarla e dirottarla al vostro account Skype e voi riceverete comodamente con Skype la chiamata. Peccato che il costo sia eccessivo: circa 60 euro all’anno di abbonamento al servizio più 12 euro di registrazione.

Inutile sottolineare che quando uscirà Fring le precedenti applicazioni\software saranno praticamente inutili. Il problema è capire quando uscirà Fring per iPhone 3G e soprattutto cosa fare nel frattempo.

Technorati Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Leave a Comment